About

Letture critiche nasce nel 2011 come intima e pertanto contraddittoria riflessione (la profondità è privazione, fuga, ripiegamento: tutto l’opposto dello sguaiato rumoreggiare dei blog e della loro teatrale rappresentazione del pensiero).

Seguendo autonomi percorsi di lettura – vita e passione quotidiana, quasi una mania – il blog dedica particolare attenzione alla letteratura classica o di qualità, completamente fuori dalle logiche di mercato ed è fortemente orientato alla filosofia, alla sociologia, alla psicologia e al libero pensiero.

Queste osservazioni, anche se stimolate da eventi contingenti o dal vissuto quotidiano, non sono mai legate all’attualità o alle cronache spicciole, ridicole, frivole o passeggere.

Non ci sono né ci saranno mai riferimenti personali o commenti a fatti privati, salvo non siano necessari per una migliore analisi degli argomenti affrontati.

Un cammino solitario ma di dominio pubblico (come lo è sempre la scrittura), per certi versi anti-moderno, periglioso, sul pensiero umano – la sua indipendenza e le sue aporie – dove libertà, scetticismo, verità, moralità, giustizia, umanità non sono valori acquisiti o stabili ma materiale magmatico di confronto che richiede un costante “coraggio di servirsi del proprio intelletto” (Kant).

Sapere Aude” è il nostro motto, che è anche sinonimo di un’inquietudine in cammino che sconfina nella desolata conclusione che “tutto è vanità, niente altro che vanità” (Qohèlet).

Noi non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose” (Pascal) perché il dubbio, come la verità, “è una fatica a cui non tutti, ma, piuttosto, soltanto pochi si sobbarcano” (Hegel).

La nostra è una sofferta necessità di non sprecare le parole, anzi di ossequiarle.

Un diario dunque abbastanza anomalo, una riflessione sull’umanità nella sua socialità e individualità, uno zibaldone insomma “di tutte le cose e di alcune altre” (De omnibus rebus et de quibusdam aliis), con la consapevolezza che “Tutto è vano – anche ciò sta scritto, con un tono che opprime, ma che un tempo prese lo slancio e sbocciò” (Ernst Bloch).

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3 risposte a About

  1. Luca Ormelli ha detto:

    Prospettiva e taglio ermeneutico condiviso. Ad maiora, L.

  2. carla ha detto:

    che meraviglia…:-)
    ti seguirò con ardore!

  3. carla ha detto:

    (p.s., ho sempre pensato alla moleskine come oggetto al femminile 🙂
    buon proseguimento…

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